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mercoledì 1 aprile 2009

Meretrix

L’immagine del Pdl che esce dal primo congresso nazionale è quella di una formazione forte, già più forte, secondo molti analisti [1], dello stesso Partito democratico, il primo nato con l’ambizione di unire differenti culture politiche [2]. Più forte non solo in termini percentuali: stando ai più recenti risultati elettorali [3], il Pdl appare, alla prova dei fatti, maggiormente in grado di esprimere i valori comuni della popolazione italiana [4] , tra i quali quelli cattolici costituiscono una parte non secondaria [5]. Nel partito si è affermata, in linea di principio, la libertà di coscienza sui temi etici più sensibili. Ma al momento di assumere iniziative concrete il Pdl si è trovato unito [6]. Tra gli interrogativi che si pongono all’indomani della chiusura del primo congresso nazionale c’è quello che ha a che fare con la capacità del partito di gestire una fase evolutiva della sua esistenza, nella quale conciliare le differenti culture e sensibilità [7] ...
di Marco Bellizi (estratto) su ©L’Osservatore Romano - 30-31 marzo 2009 (sic! e con tanto di copyright).

Note:
[1] Quali? del Vaticano? E comunque pare tutti intrallazzati (!) col pdl: leggi sotto.
[2] Sottinteso: senza riuscirci! E comunque, vedi il seguito, senza il nostro consenso.
[3] Eppure in Sardegna è calato e se non ci fosse stata l’udc… Il pdl infatti è passato da 415.252 a poco più di 201.105 (-48%) mentre il pd (ds+margherita) è passato da 354.212 a 160.820 (-45%): è la vittoria dell'astensionismo e gli errori strategici del pd che ha fatto vincere il pdl, non la sua forza.
[4] La cui popolazione italiana restante — la maggioranza — evidentemente a rigor di logica, non esprime dei “valori comuni” della popolazione italiana… forse di quella cinese? Ah! la “logica vaticana” fa miracoli di illogicità!
[5] Infatti si vede quanto contano soprattutto quando il loro parere non è decisivo per gli obbiettivi strategici del leader... Senza contare, carta canta, che la maggioranza dei cattolici non è rappresentata né si sente rappresentata dai “valori comuni” espressi dal pdl! Ma lo sanno in Vaticano che in democrazia la maggioranza dei voti, non è la maggioranza degli aventi diritto al voto?
[6] Cioè “grazie a Dio” non c’è più libertà di coscienza? La libertà di coscienza è qualcosa “di principio” che cessa nell’azione?
[7] Ma non si era scritto sopra che “al momento di assumere iniziative concrete il Pdl si è trovato unito, ecc., ecc.”?

Che dire? “Attraverso qualche fessura il fumo di satana è entrato nella chiesa” diceva Paolo VI… Evidentemente se ne intendeva, visto che anche lui aveva avuto qualche problema con l’O.R. che gli censurava gli interventi… Non mi stupirebbe che la “fessura” sia il buco di memoria evangelica del giornale della Santa Sede, che evidentemente non considera valori comuni ciò che è all’interno della vita dell’uomo e la testimonia, ma solo ciò che si trova ai suoi limiti! Oserei sperare almeno che lo facciano per un qualche venale interesse, sarebbe già qualcosa…

martedì 24 marzo 2009

cei pride

Il vero orgoglio
Ieri è stata la giornata dell’orgoglio cei!

L’orgoglio non solo è il più grave dei peccati ma proprio per questo rende ciechi… doppiamente ciechi: rispetto ai propri peccati e rispetto ai meriti altrui!

Infatti nella vostre tredici pagine di prolusione non c’è nessuna autocritica, nessun riferimento ai vostri errori, ai vostri insulti, alle vostre orgogliose condanne scagliate come pietre che lapidano l’anima… c’è solo, puro, diabolico, orgoglio…

Ne emerge un concetto di chiesa italiana, che si concepisce fuori dal mondo o comunque al di sopra di esso… una bella differenza con l’atteggiamento di Gesù che si tolse le vesti (non se le stracciò come fate voi caro Bagnasco & C.ei) e si piegò e inginocchiò ai piedi dei suoi sporchi discepoli e si mise a lavare i loro piedi, lerci e maleodoranti, senza turarsi mai il naso!

Non è quello che dite che ci preoccupa, che potremmo persino condividere, noi contrariamente da voi siamo per il dialogo come unica fonte di manifestazione storica della verità che viene dallo Spirito di Dio: è quello che vi ostinate a non dire che ci spaventa...

«Stare con il Papa, sempre e incondizionatamente» poi, e come state facendo voi, appartiene solo a quelle dimensioni “meschine” del carrierismo umano che niente hanno a vedere con l’atteggiamento di Gesù e la vera Tradizione (con la T maiuscola) della Sua chiesa che sceglie sempre e qui sì incondizionatamente solo l’ultimo posto del peccatore e della peccatrice…

Nessuno, tanto più nella chiesa come anche gli Apostoli insegnano, è quindi al di sopra di ogni critica e di ogni consiglio, tanto più se rimane vero che siamo tutti chiamati a dare ragione della speranza che è in noi... Critiche che tanto sono penetranti quanto più grande è la vostra impermeabilità ad esse, con una ostinata e orgogliosa sordità alla voce di Dio che viene dal Suo Popolo e a cui voi siete stati chiamati per servire e non per servirvene nei vostri piani politico-religiosi!

Per fortuna noi sappiamo, e questo ci riempie di speranza e di gioia, che questa che voi rappresentate, nonostante sembri il contrario per il clamore della ribalta, è una chiesa minoritaria, disperata, psicotica, che vede perdere giorno dopo giorno, grazie a Dio, i propri privilegi, perché rifiuta di farsi umile ancella e di mettersi in ginocchio in rispettoso ascolto senza sindacare sulla purezza del linguaggio di coloro che domandano di diventare figli!

E allora appare inaccettabilmente offensiva questa vostra eresia papalista e fideista che rifiuta alla fede, le ragioni di una speranza pensata, verificata, provata e soprattutto capace di dare ragione di sé nel proprio personale (e non dei propri membri!) vissuto concreto, facendosi serva e rifiutandosi di affidarsi ciecamente, sempre e comunque, perché anche contro la stessa “dottrina” della chiesa di Cristo, al comando di chicchessia…

So che la stragrande maggioranza dei cristiani che hanno il cuore rivolto a Cristo e al suo rappresentante in terra, il povero, vivono un’altra chiesa, un’altra comunione… e sappiamo che molti vescovi vivono questa dimensione… nel silenzio!

Credo che sia giunta l’ora che questi vescovi alzino la voce… Che questi vescovi che sono la maggioranza, che non condividono questo orgoglio mal riposto, vengano finalmente allo scoperto, riparando al loro peccato di omissione e gridino a gran voce il nostro “ora basta!”.

Signori rappresentanti-di-una-chiesa-che-non-esiste-da-tempo, toglietevi le vesti e scendete dalle vostre cattedre a forma di troni e fatevi servi veri, di una umanità il cui orgoglio state calpestando da troppo tempo!
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