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giovedì 22 ottobre 2009

Distrazione

Mentre qui da noi si spera nel superamento della crisi, nello "scoprire" di che colore sono i calzini di un giudice o cercare immunità più o meno varie, in altre parti del mondo (volutamente ignorati dai mass media) si continua a soffrire veramente in modo indegno:
  1. Devastante carestia in Kenya (leggi qui) e paesi limitrofi che sta portando alla morte milioni di persone;
  2. In Congo si continua a morire per la guerra civile (leggi qui);
  3. L'assordante silenzio sul genocidio ancora in atto in Darfur (leggi qui) di proporzioni inimmaginabili;
  4. Le altre 24 guerre/guerriglie esistenti tuttora nel mondo che non sono Afghanistan ed Iraq (leggi qui).
Ognuna di queste catastrofi, porta con sè oltre che i morti, tanta sofferenza che spinge molti sopravvissuti a lasciare, loro malgrado, tutto quello che hanno (familiari e casa) per intraprendere i cosiddetti "viaggi della speranza" verso i paesi più ricchi con quello che poi veniamo a sapere sui giornali sotto forma di barcone o immigrato irregolare.

Con questo non voglio gettare discredito sul nostro mondo ma soltanto riflettere più ampliamente e in profondità che tutto quello che noi vediamo e giudichiamo, a volte nasconde problematiche e gridi d'aiuto che non immaginiamo nemmeno...

Se eravate nati in quella parte del mondo, cosa avreste fatto? Avreste affrontato il viaggio da immigrati clandestini o rimasti nella terra natia a morire?
Nessuno dei paesi cosiddetti ricchi comprende che aiutare questi paesi non è un'azione benefica che va fatta per sentirsi bravi o da considerare (peggio) come una perdita di soldi... bensì un investimento ed un dovere morale altissimo affinchè OGNUNO e non alcuni "fortunati" possa vivere umanamente la propria vita.

3 commenti:

'ntonia ha detto...

Anche qui l'ignoranza allo stato puro è presente.... Mi e Vi faccio una domanda: "ma dopo, quando finalmente abbiamo saputo, cosa cambia in noi? come ci mettiamo in discussione?"
Help me

'ntonia ha detto...

Una dimenticanza: ma la crisi qui da noi è proprio vera? Voi la vedete le persone, famiglie, giovani che SOFFRONO per la crisi?

Mario ha detto...

Rispondo alla seconda (essendo la prima un'evangelica sollecitazione): In una società dove ci è vietato essere infelici e ci viene imposto d'essere ottimisti e sorridenti, per trovare il volto vero di ciascuno bisogna scendere nella camera nascosta dove incontriamo il Padre... solo lì possiamo conoscerci in verità. E il dolore si manifesta in tutta la sua forza "purificatrice".
Il resto è ...Lifting!

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