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domenica 31 marzo 2013

Pasqua: la sconfitta di ogni giustizia


Questa omelia probabilmente non potrete comprenderla nella sua portata effettiva (rischierebbe di scandalizzarvi inutilmente) se non leggerete fino in fondo il post precedente, di cui è la naturale conseguenza. Promettetemi quindi di leggerla solo dopo averlo letto e… capito! Auguro a tutti voi una “Gioiosa Pasqua” (preferisco l’espressione francese: Joyeuse Pâques)

Proprio nei versetti precedenti alla prima lettura tratta dal libro degli Atti (At 10,37-43), leggiamo che “Pietro allora prese la parola e disse: «In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenza di persone, ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga” (vv 34 e 35). Dunque fino ad ora Pietro era convinto che Dio facesse preferenze di persone! Non si ricordava più che Gesù aveva detto che “Dio fa piovere sui buoni e sui cattivi” (Mt 5,45)!

E notare che tutta la chiesa si deve convertire! Infatti ritornato dai suoi, alla fine del brano che abbiamo ascoltato, la chiesa, gli apostoli, i discepoli, i credenti… “lo rimproverano: «Sei entrato in casa di uomini non circoncisi e hai mangiato insieme con loro!»”.

La giustizia nuova, quella descritta da Pietro nel brano che ci è proposto dalla liturgia, è quella che scoperchia le tombe!
Siamo morti dentro? Nessuno di noi è più morto dentro di come sia morto Gesù! Reietto dagli uomini, abbandonato dai discepoli, con la madre costretta a vedere lo spettacolo della sua macellazione (Agnello condotto al macello), e il Padre che tace e non muove un dito!

Ma oggi il coperchio che doveva essere il sigillo definitivo alla sua e nostra disperazione è stato fatto saltare!
Da Dio diciamo noi! con una risposta un po’ sbrigativa. Vero! ma cosa vuol dire da Dio?
Il coperchio è saltato perché Gesù ha mandato in aporia Dio stesso: che giustizia è una giustizia che inabissa l’uomo, il giusto nel più profondo degli inferni? La morte di Gesù punta il dito anche contro un Dio che lascia morire un figlio in nome di una giustizia che ha bisogno di essere riparata.
Nell’assassinio di Gesù, l’Innocente, non solo è morta la morte, “o morte sarò la tua morte” ma è condannata ogni forma di giustizia, umana e divina! Perché la giustizia, ogni giustizia non può che mandare prima o poi al patibolo!
Gesù nel suo morire sulla croce ha insegnato non solo agli uomini, ma anche a Dio, che ogni giustizia, per quanto santa, perfetta, giusta, non può far altro che ricadere su un innocente: non si è mai colpevoli di morte! Questo Dio prima non lo sapeva! Questo gli uomini non l’hanno mai pensato! Era! ma ora è lievito vecchio (cf seconda lettura 1Cor 5,6-8)! Che non serve a niente! Che non fa fermentare più niente! Nella morte di Gesù, non c’è giustizia che tenga… non si può dire non lo sapevo! Nemmeno Dio ha scusanti! Nel giorno di Pasqua allora, muore definitivamente ogni giustizia e risorge la Misericordia… Sola! Come unico non-giudizio autenticamente vero, umano, divino!

Ricordate Noè e il diluvio universale? Dio lo provoca… ma poi se ne pente: ecco io oggi vedo così la Pasqua di risurrezione: Dio si è accorto di aver fatto una cavolata! E ricrea l’uomo, ricrea un mondo dove ora regna per sempre una nuova legge che ci governa: quella dell’amore, quella del perdono sempre comunque in ogni caso e senza fine! Perché se c’è una giustizia vera è quella che rinuncia a perseguire, rinuncia a rimproverare, rinuncia a imprigionare, rinuncia a seppellire, rinuncia a mortificare! Oggi i libri dei “Principi” (negoziabili o non negoziabili, fatte voi) sono stati definitivamente bruciati per lasciare spazio ai teli che asciugano le lacrime dell’uomo: e il sudario resta a eterna condanna di ogni giustizia umana e divina (cf vangelo di oggi Gv 20,1-9)!

Si chiama Chiesa, non quella che dice “Signore, Signore”, o rinnova principi che uccidono, ma quella che scoperchia le tombe, che spezza le catene, che slega e mai lega! Che abbraccia e mai condanna! Che vive risuscitata e incontra risuscitando… perché non fa differenze mai, nemmeno tra buoni e cattivi! Solo così la chiesa, i cristiani si possono convertire all’unica verità rimasta: la misericordia!
Il resto… è vecchio, puzzolente, lievito: spazzatura da bruciare.
Mi chiedono se l’inferno è vuoto… Ho cercato di rispondere come ho saputo, ma oggi mi è tutto più chiaro! No! l’inferno non è vuoto: vi brucia la G/giustizia!
Finalmente è Gioiosa Pasqua!

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