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mercoledì 31 dicembre 2008

Giornata mondiale della pace

In occasione della Giornata mondiale della pace, sulla quale non saprei dire nessuna parola che non suoni retorica per chi la vive davvero, raccolgo l'invito di un'amica anarchica a dare spazio a quanto segue. Forse che sul nostro blog appaiano parole di chi indubbiamente "ha la maglia di un'altro colore" stupirà qualcuno, ma io credo sia davvero ora che chiunque sogna un mondo migliore si dia da fare insieme per costruirlo... almeno un po'...
Dunque grazie a Gaia!

"Cari, vi segnalo anche questo articolo da PeaceReoporter... Potreste dargli spazio, se potete... visto che domani (per i cattolici) è anche la giornata mondiale per la pace.... e qui si dice con precisione cosa significa una guerra... non ci sono teorie o diplomazie, ma cosa è una guerra... a me, nel '94, l'ha fatta capire la guerra, un signore in un piccolo paese vicino a Mostar (Bosnia), Cjaplina, durante i bombardamenti, quando ha voluto mostrarmi che dalla 'vita' in giù era fatto tutto in gialla e calda vetroresina.... poichè era saltato su una mina con il suo trattore... non ha fatto discorsi... mi ha preso la mano, intanto che si beveva una rakkia (grappa), me l'ha messa sul suo bacino, passando dal sorridente al terribile serio... e dicendomi, ancora con sorriso... vedi tu sei italiano, come questa protesi che mi hanno fatto a biella: La guerra è questa roba qui!! Tutto il resto sono manovre politico-economiche..."

2 commenti:

Danila ha detto...

Bosnia o Gaza? In ogni luogo c'è un carnefice ed una vittima. Il Signore ci ha insegnato ad amare anche e soprattutto i nemici. Un compito ingrato se non addirittura impossibile, almeno per me, che Dio mi perdoni! Non posso perdonare chi colpisce degli innocenti, e non mi interessa da che parte stanno, siano essi ebrei o musulmani, Palestinesi o Israeliani. Fintanto che l'uomo veste i panni del lupo mannaro, per me è solo una bestia feroce e Dio non può chiedermi di amarla così com'è. Posso solo pregare perchè il suo cuore si converta alla pace. Danila

Mario ha detto...

Hai solo dimenticato nella lista dei “cattivi” Danila: noi cristiani… E non è un dimenticanza da poco… Non voglio trarre conclusioni, da questo che mi sembra molto più di un lapsus, ma quando noi cristiani e cattolici cominceremo a comprendere che siamo all’origine immediata o remota di buona parte del dolore del mondo e dei suoi conflitti oggi in atto?

Basterebbe riprendere in mano i libri di storia neanche tanto remota e vedere come nel “caos” mediorientale e bosniaco e africano e dell’America Latina… la cristianissima Europa, pur di conservare i propri privilegi (politici, economici, strategici, ecc.), non ha esitato a istigare in tutti i modi possibili e impossibili i più bassi istinti di popolazioni già storicamente in conflitto. E se abbiamo fatto qualcosa di buono lo abbiamo fatto per poter operare meglio il nostro interesse! Altro che operatori di pace! Come simbolo europeo, nel bel mezzo della bellissima bandiera europea dal cerchio stellato su sfondo blu, che evocano purezza e immacolatezza, ci vedrei bene anche il serpente di biblica memoria! Se non altro per onestà intellettuale!
E qualcuno evoca le radici cristiane dell’Europa! Già, ma quali! Non certo quel cristianesimo che è all’origine di tutto questo odio!

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